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Nello sviluppo psicologico del bambino si è rivolta molta più attenzione al ruolo delle madri quali principali caregivers (termine inglese con il quale si indica la persona che presta le cure al bambino), in quanto sono le mamme che, in genere, si occupano dei figli dedicando alla loro crescita affettiva e relazionale una gran parte del loro tempo di vita. Tuttavia anche i padri sono figure fondamentali per il bambino, potendo svolgere un compito sia di assistenza, sia di mediazione fra il bambino e la madre. I padri spesso hanno meno tempo delle madri da dedicare ai loro figli e la modalità con la quale interagiscono con figli consiste prevalentemente nel gioco, con una certa preferenza per i maschi e per i giochi di tipo fisico come quelli sportivi (Lamb, 1981b).
Pur avendo dei ruoli diversi è importante che il bambino possa sentire un attaccamento sicuro verso entrambe le figure dei genitori. Questa condizione di stabilità affettiva dei caregiver nei primi anni di vita è messa in rilievo da recenti ricerche come un fattore protettivo fondamentale per lo sviluppo socio-emotivo e di alcune importanti caratteristiche della personalità, quali la capacità di resilience, di sicurezza interna e di autostima (Sroufe, 2005).
A questo riguardo emerge il ruolo svolto nello sviluppo di tali risorse da parte del bambino, oltre che nel rapporto con personale con ogni genitore, dal contesto in cui si esprimono questi rapporti, dalla relazione di coppia tra i genitori alla famiglia intesa come “unità emozionale” (Donley, 1999). Altre ricerche recenti che studiano le rappresentazioni dell’attaccamento nell’età adulta sottolineano gli aspetti di trasformazione (Crowell, Waters, 2005) oltre che di continuità che queste possono presentare nel determinare il tipo e le modalità dei legami affettivi con nuovi partner.
Un altro dato interessante è che quando i bambini mostrano di avere paura, preferiscono il contatto materno rispetto a quello paterno, anche quando il padre rappresenta una figura di attaccamento sicuro. Quando però i bambini si sentono tranquili scelgono di giocare con il padre, perchè garantisce dei giochi più emozionanti riapetto a quelli materni, che sono in prevalenza di tipo verbale, e più convenzionali (MacDonald & Parke, 1984). Queste ricerche mostrano quanto anche il padre sia importante nello sviluppo psicologico del bambino e come il suo destino relazionale sia molto legato a quanto ha appreso sul piano emotivo con entrambi i genitori.
Testi di riferimento:
Francesco Belletti, Essere padri: aspetti esistenziali, emozionali e relazionali della paternità, Cinisello Balsamo, San Paolo, 2003.
Bowlby J. Costruzione e rottura dei legami affettivi. Cortina, Milano 1982.
Crowell, J.,
& Waters, E.
(2005). Attachment representations, secure-base behavior, and the evolution of
adult relationships: The Stony Brook Adult Relationship Project. In K.E. Grossmann,
K. Grossmann
& E. Waters (Eds.),
Attachment from
Infancy to Adulthood. pp. 223-244. New York: Guilford Press.
Lamb, M. E. (1981b). The role of father in child development. New York: Wiley.
MacDonald, K., & Parke, R.E. (1984). Bringing the gap: Parent-child play intraction and peer interactive competence. Child Development, 55, 1265-1277.
Sroufe, L. A., Egeland, B., Carlson, E., & Collins, W. A.
(2005) The Development of the Person: The Minnesota Study of Risk and
Adaptation from Birth to Adulthood. New York: Guilford Publications.
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